I RISULTATI

 
 
 
I RISULTATI IN DETTAGLIO

I RISULTATI IN DETTAGLIO

 

PROGETTO “ECCOCI!”

 

PROGETTO DI PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL’USO DI SOSTANZE PSICOTROPE IN ETA’ SCOLARE

 

ENTE PROPONENTE:

 

Dipartimento “Patologia delle Dipendenze” -  Struttura Complessa Ser.T. -  A.S.L. N°13

 Via Monte S. Gabriele 4,  - 28100 - Novara

 

ENTE IN COLLABORAZIONE:

 

Associazione Mo.D.A.V.I. Piemonte, Via Pinelli 22/C, -10144- Torino

 

 

ENTI FRUITORI

 

1) Corpo docente, genitori, alunni delle Classi 3e degli Istituti di Scuola Media Inferiore presenti nella Città di Novara (Prevenzione Primaria);

 

2) Corpo docente, alunni e genitori (se necessario) delle classi 2e – 3e degli Istituti di Scuola Media Superiore presenti nella Città di Novara (Prevenzione Primaria, secondaria, terziaria)

 

3) Struttura Complessa Ser.T. A.S.L. 13 (Prevenzione Terziaria, invio utenza target)

 

I RISULTATI

 

 

 

 

 

S.M.I.

S.M.S.

 

di scuole coinvolte

6

7

 

di classi coinvolte

29

20

 

studenti totali

603

403

 

Maschi

283

144

 

Femmine

258

186

 

 

totale degli

studenti assenti

 

66 (1° incontro)

60 (2° incontro)

53 (3° incontro)

 

51 (1° incontro)

35 (2° incontro)

68 (3° incontro)

61 (4° incontro)

 

di insegnanti presenti

179

153

 

La partecipazione dei ragazzi è stata particolarmente intensa e costante e così pure quella degli insegnanti. Il numero elevato di studenti presenti agli incontri interattivi (un totale di 100 per le S. Medie Superiori e di 87 per le S. Medie Inferiori), ha permesso all’Equìpe Multidisciplinare di Mo.DA.VI. e del Dipartimento “Patologia delle Dipendenze”, di analizzare i risultati ottenuti e di presentare dati e contributi, alla Conferenza “Parlare di droghe oggi…informare è ancora utile” tenutasi a Novara il 4 dicembre 2006.

 

Scuole Medie Inferiori – classi terze

 

            Gli studenti delle scuole medie inferiori sembrano orientati più sul versante “fare” delle cose assieme,  che sugli aspetti relazionali – affettivi

 

 

 

            Per quanto riguarda gli aspetti che “non piacciono” ha molto peso l’opinione del gruppo e la necessità di essere accettati dai pari.

 

 

 

            Alla domanda “quante droghe conosci” i ragazzi riportano un elevato numero di nomi gergali, dei quali spesso non conoscono il significato (principio attivo contenuto), né spesso gli effetti, riconducibili a  quattro grandi tipologie di sostanze.

 

 

 

            Gli effetti riportati come noti rientrano nell’immaginario del gruppo di coetanei, nel sentito dire, nel pregiudizio.

Anche in questo caso è stato utilizzato un elevato numero di termini, riconducibili ad alcune macro categorie di effetti.

 

 

 

 

            Quando si effettua il passaggio dagli effetti ai rischi si assiste all’emergere del timore della morte fisica e/o come persona (dipendenza, bruciano il cervello..) e in seconda istanza dei danni fisici e della malattia, con un rapporto sostanza/malattia di tipo “mitico”, emotivo, più che secondario a informazioni effettivamente possedute.

 

 

 

            La scelta delle persone con cui parlare degli interventi conferma come a questa età sia ancora significativo il legame con i genitori.

 

 

 

 

 

            I rimandi riferiti al gradimento confermano l’interesse riscontrato dagli operatori, particolarmente nei riguardi dell’argomento droga

 

 

 

Scuole medie superiori – classi seconde e terze

 

 

       Anche tra gli studenti delle medie superiori, pur riportando un elevato numero di termini gergali, le droghe note sono riconducibili alle quattro grandi categorie, con una netta preponderanza per cannabinoidi e cocaina

 

 

 

       La conoscenza dei possibili danni è un po’ più realistica

 

 

 

 

 

 

 

 

       E’  presente il desiderio di aiutare i coetanei in difficoltà, pur non essendoci chiarezza sul come né sulle risorse disponibili.

 

 

 

       Le  tematiche dell’infezione da HIV e delle droghe  rimangono le più apprezzate

 

 

 

 

 

 

       Le attività effettuate, gli esiti dei questionari ed i rimandi degli studenti confermano il persistere di un bisogno informativo, rispetto alle tematiche trattate dal progetto.

 

 

  
 
 
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