L.P. 2006-2007

 
 
 
I vostri disegni
  I disegni degli studenti, anno scolastico 2006-2007
TITOLO

TITOLO

“LASCIATECI PULITI”

Programma di prevenzione dell’abitudine al fumo per i ragazzi della scuola media

ASL/ASO

 

ASL “NO” (ex ASL 13) Novara

Via dei Mille, 2 – 28100 Novara

0321-374111

Responsabile di progetto

 

Dr.ssa Vallone Maria Cristina

Dipartimento “Patologia delle Dipendenze”

Via Monte San Gabriele, 4 – 28100 – Novara (NO)

e-mail: sert.nov@asl13.novara.it

tel: 0321.374354

fax: 0321.374354

Referenti di progetto

 

-Dipartimento di Prevenzione s.s.v.d. Epidemiologia 

Dr.ssa Antoniotti Maria Chiara

Viale Roma, 7 – 28100 – Novara (NO)

e-mail: epidemio.nov@asl13.novara.it

tel: 0321.374406

- Struttura Complessa Programmazione Controllo di gestione e Sistema informativo

Dr.ssa Cendron Luisella

Viale Zoppis, 10 – 28021 – Borgomanero (NO)

e-mail: cedb@asl.novara.it

tel: 0322.848317

fax: 0322.848561

Partner

 

Scuole Medie Statali Inferiori esistenti sul territorio dell’ASL “NO” (sono state allegate al progetto lettere di partnership)

Filone tematico e Azione

 

Fumo - Azione 9

Prevenzione del fumo di sigaretta tra i ragazzi e gli adolescenti (11 e 17 anni) nel setting scuola attraverso interventi informativi, formativi, educativi e organizzativi:

- interventi educativi rivolti a ragazzi e adolescenti sugli effetti negativi del fumo a breve e a lungo termine, tenendo conto dei diversi significati che tale comportamento può acquisire in adolescenza, e sull’addestramento allo sviluppo di resistenza alla pressione sociale

- interventi educativi integrati nel curriculum didattico e nel piano di offerta formativa con il coinvolgimento diretta e attiva degli studenti

Destinatari finali

 

Studenti delle Classi Seconde delle Scuole Medie Inferiori esistenti sul territorio dell’ASL “NO”

Destinatari intermedi

 

Dirigente scolastico, insegnanti e genitori

Setting

 

Scuola Media Inferiore Statale

Integrazione con azioni locali

MIUR

Tipologia dell’intervento

 

Informativo       X

Formativo         X

Educativo          X

ABSTRACT

 

CONTESTO DI PARTENZA: La lettura e l’analisi dei dati[1] emersi dalla ricerca HBSC (Health Behavior in School-aged Children) condotta nel 2004, sotto la supervisione scientifica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Torino, ha condotto alla decisione di realizzare questo progetto. Si tratta del progetto di prevenzione dell’abitudine al fumo per gli studenti della scuola Media Inferiore elaborato dall’Università di Waterloo in collaborazione con il Ministero dalla Sanità Canadese, con la  Società Cardiologica per la prevenzione della patologia cardiovascolare e l’Istituto Nazionale degli U.S.A. per la lotta al cancro. La guida del programma canadese è stata liberamente tradotta e utilizzata in Lombardia dal Servizio di Medicina di Base dell’USL di Rozzano (MI) con la consulenza del Dr. Fabio Focarile, che ha condotto lo studio e ne ha dimostrato l’efficacia anche in Italia. In Emilia-Romagna sono state condotte due esperienze di applicazione: la prima da parte del Gruppo Romagnolo per l’educazione alla salute oncologica promosso dall’Istituto Oncologico Romagnolo in collaborazione con le aziende USL della Romagna (Ravenna , Forlì, Cesena, Rimini); la seconda dall’Azienda USL di Ferrara nell’ambito dell’iniziativa “Ferrara Città Sana-Provincia senza fumo”.

RAZIONALE: La ricerca citata ha il pregio di individuare con chiarezza l’età di inizio della sperimentazione del fumo tra i pre-adolescenti. Mentre i ragazzi e le ragazze di undici anni non sembrano essere interessati a questo tipo di comportamento, quelli di tredici incominciano saltuariamente a fumare e il 17,9% dei ragazzi di quindici anni dichiara di fumare ogni giorno. Tuttavia dal questionario somministrato durante la fase iniziale del primo incontro (valutazione ex-ante) emerge che il 19,8% (58 su un totale di 293 studenti) riferisce di aver già provato a fumare, il 5,4% ha fumato nel mese precedente e l’1% fuma abitualmente tutti i giorni almeno una sigaretta. Tali caratteristiche hanno portato a riequilibrare gli incontri dedicando un maggior spazio a potenziare nei ragazzi i life skills e le abilità di coping (azione 3). Queste abilità risultano essenziali agli studenti per meglio comprendere e fronteggiare la falsa credenza di poter smettere quando si vuole o l’attribuzione al fumo di forti valori legati all’aspettativa di successo, all’autoefficacia e all’attenuazione di sentimenti depressivi che costituiscono fattori predisponenti all’uso e all’abuso del fumo (fattori predisponenti). Molto spesso all’incapacità a dire di no (fattori abilitanti) si sommano le pressioni dei coetanei: possono essere dirette (offerta della sigaretta da parte di un amico), indirette (vedere che molti amici fumano) e insistenti “dai prendila, non fare il p.!” (fattori rinforzanti).

OBIETTIVI

1. modificare l’atteggiamento favorevole dei pre-adolescenti verso il fumo rendendoli consapevoli non solo dei rischi connessi a questa abitudine, ma soprattutto della dipendenza che si stabilisce fra fumatore e sigaretta.

2. far acquisire agli insegnanti le competenze basate sulle conoscenze dei temi trattati

METODOLOGIA: Il progetto ha previsto 5 incontri di 2 ore per classe da completare nell'arco di 2 mesi. Ha coinvolto 17 classi seconde della Scuola Media Inferiore. Gli studenti saranno stimolati a partecipare attivamente attraverso tecniche di didattica attiva con discussioni, rappresentazioni mimiche, interviste, attività grafiche, posters e a raccontare le loro esperienze personali e quelle che i loro amici hanno avuto con le sigarette. Invece gli aspetti didattici, a proposito dei danni del fumo sugli apparati respiratorio e circolatorio, sono stati affrontati dall’insegnante di scienze nel momento in cui ha trattato, come da programma scolastico, queste tematiche. Altrettanto importante è stata la partecipazione della famiglia, che ha un ruolo determinante nell'acquisizione dell'abitudine al fumo. I genitori sono stati informati del progetto con una lettera e coinvolti in una intervista realizzata dai propri figli. I docenti sono stati costantemente affiancati da uno psicologo che ha fornito loro addestramento, documentazione e supervisione.

ATTIVITÀ: Durante i 5 incontri (condotti dal docente e dallo psicologo) gli studenti hanno messo in comune le opinioni e le esperienze che hanno nei confronti del fumo e sono stati aiutati ad identificare le ragioni per le quali i giovani cominciano a fumare. C’è stata anche una discussione sulle situazioni di pressione in generale, su quella  esercitata dai coetanei e sulle strategie di rifiuto, valutando in previsione la percentuale di fumatori nei diversi gruppi di età e hanno scoperto che fumare non è statisticamente il comportamento più diffuso per la loro età. Gli studenti, inoltre, stanno imparando a riconoscere i tipi di influenze esercitate dai coetanei, i messaggi persuasivi che potrebbero spingere a fumare e hanno discusso sulle possibili argomentazioni contrarie.

VALUTAZIONE

- valutazione ex ante: agli alunni destinatari degli interventi, è stato somministrato un questionario per valutare il loro atteggiamento nei confronti del fumo. Il questionario è anonimo per garantire la veridicità delle risposte . I dati sono stati elaborati dall’operatore del progetto e  restituiti alle scuole;

- valutazione ex post dell’output: alla fine del quinto incontro è stato compilato dagli studenti un questionario sulle attività svolte e sull’atteggiamento verso il fumo, e dagli insegnanti un questionario di valutazione e gradimento del progetto e sulle competenze acquisite;

- valutazione ex post dell’outcome: al termine della terza media le abitudini e l'atteggiamento nei confronti del fumo sono stati rivalutati tramite lo stesso questionario riproposto ai ragazzi che hanno partecipato al progetto e alle classi di controllo.

STRUMENTI: Schede informative, questionari, traccia di interviste, case studies, mappe concettuali per l’attività di brainstorming e per attività di gruppo, report intermedio e finale.

 

 


REPORT FINALE

1. IL CONTESTO DI PARTENZA

 

1.1 Diagnosi educativa

Nel redigere la diagnosi educativa del progetto si erano riportati alcuni dati della ricerca HBSC (Health Behavior in School-aged Children) condotta nel 2004 sotto la supervisione scientifica del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Torino. Tale ricerca aveva evidenziato come la frequenza di fumatori che dichiara di fumare ogni giorno cresce nettamente nel passaggio tra i tredici ed i quindici anni di età passando dal 3,6% al 17,9%. Ciò evidenzia l’esigenza di attuare i primi interventi già nella scuola media inferiore (11-13 anni), considerata una fase critica per l’accostamento e la sperimentazione del fumo di sigaretta. Per questo motivo si è pensato ad un progetto che intervenisse proprio sulle classi seconde della scuola media inferiore, cioè sui ragazzi e sulle ragazze di dodici anni. Tuttavia dal questionario somministrato durante la fase iniziale del primo incontro (valutazione ex-ante) emerge che il 19,8% (58 su un totale di 293 studenti) riferisce di aver già provato a fumare, il 5,4% ha fumato nel mese precedente e l’1% fuma abitualmente tutti i giorni almeno una sigaretta. La decisione di riportare qui queste prime analisi nasce dall’importanza di presentare le caratteristiche proprie della popolazione target. Tali caratteristiche hanno portato a riequilibrare gli incontri dedicando un maggior spazio a potenziare nei ragazzi i life skills e le abilità di coping (azione 3). Queste abilità risultano essenziali agli studenti per meglio comprendere e fronteggiare la falsa credenza di poter smettere quando si vuole o l’attribuzione al fumo di forti valori legati all’aspettativa di successo, all’autoefficacia e all’attenuazione di sentimenti depressivi che costituiscono fattori predisponenti all’uso e all’abuso del fumo (fattori predisponenti). Molto spesso all’incapacità a dire di no (fattori abilitanti) si sommano le pressioni dei coetanei: possono essere dirette (offerta della sigaretta da parte di un amico), indirette (vedere che molti amici fumano) e insistenti “dai prendila, non fare il p.!” (fattori rinforzarti).

1.2 Alleanze tra gli attori interessati al progetto

L’alleanza tra il referente del progetto, l’operatore e i professori è stata ben consolidata durante gli incontri preliminari agli interventi. L’obiettivo infatti era quello di assicurarsi tra le parti un buon rapporto di collaborazione e unicità di intenti per avere una maggiore efficacia comunicativa verso gli studenti. È risultato fondamentale che la presentazione degli interventi fatta dai singoli insegnanti alle proprie classi fosse gestita con una reale convinzione e motivazione del corpo docente per poi motivare gli studenti ad essere soggetti attivi sin dal primo incontro. Nelle fasi finali della valutazione, a causa di cambiamenti interni al corpo docenti e dell’avvicendamento di alcuni dirigenti scolastici, tali alleanze sono venute meno.

1.3 Andamento del gruppo di progetto

L’operatore ed i singoli professori referenti per l’educazione alla salute delle Scuole Medie Inferiori (Galliate, Carpignano Sesia, Caltignaga, Borgomanero, Vespolate e Gozzano) hanno monitorato lo svolgimento di tutti i 5 interventi, somministrando al 5° incontro il questionario per la valutazione ex post dell’output. Inoltre, all’inizio di Settembre 2007 sono state concordate le date per la somministrazione del questionario finale per la valutazione ex post dell’outcome (a 6 mesi). Tuttavia, alcune scuole non hanno mostrato interesse a portare a termine la valutazione ed è stato possibile raccogliere solo 114 questionari anziché 311.

In alcune classi è stato suggerito agli insegnanti di creare momenti di riflessione con gli studenti sugli argomenti trattati attraverso lo svolgimento di un tema o altre attività. Questa indicazione è stata ben accolta dagli insegnanti al fine di valutare tra gli studenti la capacità di articolare liberamente concetti presentati durante i 5 incontri.  

1.4 Promozione del progetto

La diffusione del progetto sta seguendo quanto stabilito all’interno del Piano di Comunicazione presentato nel progetto. La diffusione nel gruppo di coordinamento progetto è avvenuta attraverso la raccolta sistematica degli strumenti di comunicazione, quali: email, invio materiale informativo, invio schede didattiche e questionario di gradimento insegnanti. La diffusione nelle organizzazioni e nella comunità è avvenuta con la stesura del report intermedio e avverrà con il report finale, mentre si prevede la diffusione scientifica e professionale nell’anno 2008 quando saranno disponibili  i dati sulla valutazione ex-post dell’outcome (a 6 mesi). Intanto il progetto è stato già inserito sul sito www.chiocciola2000.it con gli aggiornamenti previsti.

 

2. PROGRAMMA ATTIVITÀ E GERARCHIA OBIETTIVI

 

Le azioni previste dal progetto sono state le seguenti:

AZIONE 1 – favorire una policy di prevenzione tabagica attivando la partnership tra il Dipartimento “Patologia delle Dipendenze,  il Dipartimento di Prevenzione (s.s.v.d. Epidemiologia), la Struttura Complessa - Programmazione Controllo di gestione e Sistema informativo dell’ASL “NO”, e le 17 classi delle scuole medie inferiori insistenti nel territorio dell’ASL “NO”

AZIONE 2 – promuovere una metodologia centrata sulla interdisciplinarietà attivando e coinvolgendo i docenti di diverse materie e i referenti per l’educazione alla salute delle scuole AZIONE 3 – potenziare nei ragazzi con i 5 incontri da 2 ore per ogni classe: 3.1 i life skills – nel riconoscere l’importanza dei propri stati emotivi e la loro causalità con l’abitudine al fumo 3.2 le abilità di coping – nel gestire con strategie di rifiuto i tipi di influenze esercitate dai coetanei e i messaggi persuasivi che potrebbero spingere a fumare.

AZIONE 4 – favorire il coinvolgimento della famiglia, che ha un ruolo determinante nell'acquisizione dell'abitudine al fumo. I genitori sono stati informati del progetto con una lettera e coinvolti in una intervista realizzata dai propri figli.

AZIONE 5 – realizzare un sistema di valutazione del progetto che preveda: 5.1 valutazione ex ante (t0) - agli alunni destinatari degli interventi è stato somministrato un questionario sulle attività svolte e sull’atteggiamento verso il fumo. Il questionario è  anonimo per garantire la veridicità delle risposte. 5.2 valutazione ex post dell’output (t1) - alla fine del quinto incontro è stato compilato dagli studenti (S) un questionario sulle attività svolte e sull’atteggiamento verso il fumo, e dagli insegnanti un questionario di valutazione e gradimento del progetto e sulle competenze acquisite; 5.3 valutazione ex post dell’outcome (t6 a 6 mesi) – all’inizio della terza media le abitudini e l'atteggiamento nei confronti del fumo sono stati rivalutati tramite lo stesso questionario che è stato riproposto ai ragazzi che hanno partecipato al progetto.

AZIONE 6 – promozione del progetto 6.1 in itinere - pubblicizzazione del progetto e dei report intermedi (primo e secondo stadio di avanzamento) tramite il sito aziendale (www.asl13.novara.it) e quello del progetto Chiocciola (www.chiocciola2000.it) 6.2 ex post - diffusione dei risultati raccolti mediante report finale e/o brochure informative alle scuole e alle famiglie tramite il sito aziendale (www.asl13.novara.it) e quello del progetto Chiocciola (www.chiocciola2000.it)

 

Tutte le azioni sono state realizzate nei tempi previsti. Le difficoltà incontrate sono state essenzialmente tre. La prima riguarda il venir meno della partnership della Scuola Media Inferiore di Oleggio, ma subito sostituita dalla Scuola Media di Gozzano. La seconda difficoltà riguarda i tempi di attivazione della borsa di studio per l’operatore che materialmente ha seguito gli interventi in classe. Anche in questo caso è stato possibile attivare la borsa solo a Gennaio 2007 e quindi è stato necessario condensare gli incontri su tutte le 17 classi nel secondo quadrimestre. Ciò nonostante, le risorse previste sono risultate adeguate ed utilizzate. La terza è stata la ridotta partecipazione di alcune scuole per la valutazione finale a causa dell’avvicendamento di alcuni dirigenti scolastici e un cambio interno del corpo docenti.

3. VALUTAZIONE DI PROCESSO E DI RISULTATO

 

Per quanto riguarda la valutazione del processo si riporta la seguente tabella:

 

 

ATTIVITÀ

PUNTO CRITICO

INDICATORE PROCESSO

RISULTATI

AZIONE 1

Assenza di comunicazione tra i partner sul progetto

N° 7

Lettera di partnership firmate dai dirigenti scolastici

AZIONE 2

Mancata presenza alle riunioni di coordinamento

Scarsa partecipazione alle riunioni di coordinamento

Scarsa motivazione al progetto in generale

N° 7

incontri di coordinamento e condivisione obiettivi con i referenti alla salute

AZIONE 3

 

3.1 i life skills

 

3.2 le abilità di coping

Assenze ingiustificate agli incontri

Scarsa partecipazione alle attività proposte

Scarsa motivazione al progetto in generale

Il 97%  degli studenti riferisce che gli incontri sono stati molto o abbastanza chiari

 

Il 91% degli studenti riferisce che gli incontri sono stati molto o abbastanza interessanti

 

Il 91% degli studenti riferisce che gli incontri sono stati molto o abbastanza utili

 

Il 86% degli studenti riferisce che gli incontri sono stati molto o abbastanza coinvolgenti

AZIONE 4

Scarsa adesione dei genitori alle attività svolte dai loro figli in aula

N° 311

lettere di adesione al progetto firmate dai genitori

AZIONE 5

 

5.1 valutazione ex ante (t0)

 

5.2 valutazione ex post

dell’output (t1)

 

5.3 valutazione ex post

dell’outcome (t6 a 6 mesi)

 

Assenze ingiustificate all’incontro di valutazione

Scarsa propensione alla compilazione dei questionari on line

Scarsa adesione alla valutazione (a 6 mesi)

Gli studenti si sono mostrati in generale attenti alla compilazione dei questionari, alcuni di loro hanno ricordato il codice personale da inserire per l’anonimato

AZIONE 6

 

6.1 in itinere

 

6.2 ex post

 

Materiali da pubblicare non pronti

Problemi tecnici

Report intermedio e finale compilati nei tempi e nelle modalità previste + articoli in preparazione

 

Per la valutazione del risultato è bene partire dal seguente schema che offre un quadro riassuntivo degli obiettivi raggiunti e di quelli non raggiunti.

 

GERARCHIA

OBIETTIVO (ATTESO DI CAMBIAMENTO)

INDICATORE

QUALI- E/O QUANTITATIVO

PREVISTO

OTTENUTO

COMPORTAMENTALE

Gli studenti di seconda media a fine progetto e nell’arco di 6 mesi successivi avranno un atteggiamento meno favorevole verso il fumo

Numero di risposte a domande sull’atteggiamento favorevole (R_AF) presenti questionario

R_AF (t0) - R_AF (t1) ≥ 10%

R_AF (t1) =  R_AF (t6)

Non raggiunto

AMBIENTALE

Gli studenti coinvolgeranno i genitori  mediante la lettera di adesione, l’intervista e la condivisione dei risultati

- Gli operatori coinvolgeranno gli insegnanti affiancandoli nella realizzazione degli interventi

Numero di lettere di adesione dei genitori al progetto e grado di soddisfazione dell’insegnante

-almeno 50% di lettere ricevute

-almeno 50% di soddisfazione dell’insegnante

- 100% lettera di adesione dei genitori al progetto

 

- 100% degli insegnanti si ritiene soddisfatto

PREDISPONENTE

- Gli studenti avranno una maggiore consapevolezza e capacità di lettura degli stati emotivi (aspettativa di successo, sentimenti depressivi, autoefficacia, …) attraverso le attività in aula

- Gli studenti avranno una maggiore consapevolezza di causalità diretta tra stati emotivi e l’uso di sigarette attraverso le attività in aula

Numero di risposte corrette a domande (life skills R_LS) presenti sul questionario

R_LS (t1) -R_LS (t0) ≥ 10%

R_LS (t6)- R_LS (t1) ≤ 5%

Raggiunto

ABILITANTE

Gli studenti avranno una maggiore abilità di coping alle pressioni sociali e del gruppo dei pari (saper dire di no) attraverso le attività in aula

Numero di risposte corrette a domande (coping R_Co) presenti sul questionario

R_Co (t1) -

R_Co (t0) ≥ 10%

R_Co (t6)- R_Co (t1) ≤ 5%

Non raggiunto

RINFORZANTE

Gli studenti avranno una maggiore capacità nel riconoscere le pressioni sociali e del gruppo dei pari attraverso le attività in aula

Numero di risposte corrette a domande sulla pressione sociale (R_PS) presenti sul questionario

R_PS (t1) -

R_PS (t0) ≥ 10%

R_PS (t6) - R_PS (t1) ≤ 5%

Non raggiunto

 

Legenda:

R_AF - Risposte a domande sull’atteggiamento Favorevole

R_LS - Risposte a domande su Life Skills

R_Co - Risposte a domande sul Coping

R_PS - Risposte a domande sul riconoscere le Pressioni Sociali

 

 

4.  RISULTATI E CONCLUSIONI

 

Per una disamina completa della valutazione è opportuno partire da alcuni dati iniziali sul numero dei questionari raccolti:

- la valutazione ex ante (t0) basata su 311 questionari

- la valutazione ex post dell’output (t1) basata su 278 questionari

- la valutazione ex post dell’outcome (t6 a 6 mesi) basata su 114 questionari

L’atteggiamento favorevole (R_AF) al fumo è stato indagato attraverso 3 domande: “alla tua età quante sigarette si possono fumare”; “hai mai provato a fumare; nel mese scorso hai fumato”. Le risposte date sono contraddittorie e non forniscono un’immagine chiara della propensione al fumo tra i ragazzi di questa età. Si registra una generale inclinazione a fumare che aumenta con l’età, anche se alla domanda “hai mai provato a fumare?” il 17,5% degli studenti a 6 mesi dell’intervento rispondono di averlo fatto ma ora non più (+ 7% rispetto a pre t0).

 

5 - Alla tua età quante sigarette si possono fumare?

pre (t0)

post

output (t1)

post

out come (t6)

una alla settimana

4,1

2,5

2,6

una al giorno

3,4

9,7

11,4

è meglio non fumare

92,5

87,7

86,0

 

100,0

100,0

100,0

 

6 - Hai mai provato a fumare?

pre (t0)

post

output (t1)

post

out come (t6)

no, neppure una boccata

80,2

78,1

67,5

si, ho provato qualche boccata

7,5

6,8

8,8

si, ho provato a fumare ma ora non fumo

10,6

10,8

17,5

si, ho già provato a fumare ed ora fumo

1,7

4,3

6,1

 

100,0

100,0

100,0

 

8 - Nel mese scorso hai fumato?

pre (t0)

post

output (t1)

post

out come (t6)

no

93,9

91,2

86,8

            si

5,4

7,6

11,4

            non ricordo

0,7

1,1

1,8

 

100,0

100,0

100,0

 

Tra i fattori predisponenti al fumo è stato considerato la scarsa consapevolezza alla lettura dei propri stati emotivi e di come questi sono causa di comportamenti a rischio e dell’uso/abuso di sigarette (R_LS: life skills). Aumentare tale consapevolezza ha rappresentato uno degli obiettivi del progetto ed è stato indagato attraverso una domande: “secondo te chi fuma lo fa per …”.

Come si nota dalla seguente tabella, il 42% degli studenti afferma al pre-test che il fumo serve per scaricare le tensioni. Questa percentuale aumenta nel post-output (dopo 5 incontri) a 65% per poi stabilizzarsi al 65% dopo 6 mesi dall’intervento in aula. Tale tendenza è valida anche per i restanti items anche se si notano alcune differenze soprattutto per quanto riguarda “essere come gli adulti che ammiri”.

 

 

 

11 - Secondo te chi fuma lo fa per?

pre (t0)

     si              no

post output (t1)

si              no

post outcome (t6)

si              no

scaricare le tensioni

42,0

58,0

65,0

35,0

64,9

35,1

sentirsi più grande e sicuro

60,1

39,9

76,5

23,5

66,7

33,3

essere come gli amici

44,0

56,0

66,8

33,2

48,2

51,8

essere come gli adulti che ammiri

12,6

87,4

38,6

61,4

21,1

78,9

 

La letteratura mostra come sia difficile che un ragazzo/a di 12 anni riconosca alcuni propri comportamenti come indotti da processi di imitazione (12,6%). Tuttavia attraverso gli incontri c’è stata una graduale presa di coscienza fino a giungere al 38,6% che a 6 mesi dall’intervento si è stabilizzata al 21,1%.    

 

8 - Se decidessi di dire di no

pre (t0)

post

output (t1)

post

out come (t6)

sarebbe facile dire di no

81,1

70,0

76,3

sarebbe difficile dire di no

10,7

16,8

14,0

non so rispondere

8,2

13,2

9,6

 

100,0

100,0

100,0

 

 

 

La capacità di coping (R_Co) è stata indagata attraverso due domande: “se decidessi di dire di no” e “se è difficile quanto lo è”. Come risulta dalla tabella sembra esistere una maggiore “problematizzazione” del tema proposto in seguito agli incontri. Infatti, l’81% degli studenti dichiara da subito che per loro sarebbe facile dire di no ad un amico che offre loro la sigaretta. Dopo 5 incontri la percentuale scende a 70% mentre sale quelli incerti al 13,2%. A 6 mesi dall’intervento risale a 76,3% la percentuale degli studenti che rifiuterebbero facilmente e al 9,6% degli incerti. Un tale andamento si registra anche in figura 1 alla domanda: Se è difficile quanto lo è?.   

 

Per la capacità di riconoscere le Pressioni Sociali (PS) è stata utilizzata la domanda: “se un tuo amico oggi ti offrisse una sigaretta, tu come ti comporteresti?”. Anche in questo caso non esiste un aumento della percentuale dei ragazzi che sicuramente rifiuterebbe la sigaretta, secondo le ipotesi di partenza. Piuttosto, dall’analisi dei dati sembra esserci una maggiore “problematizzazione” del comportamento da attuare, come se ci fosse una presa di coscienza della difficoltà da affrontare. Per questo motivo le percentuali si distribuiscono sulle risposte più probabilistiche e non sulle “false” certezze come prima degli interventi.

Diminuisce la percentuale della risposta “sicuramente la rifiuterei”, mentre aumentano le percentuali delle risposte “probabilmente la rifiuterei”, “probabilmente la accetterei” e “non lo so”. 

 

15 - Se un tuo amico oggi ti offrisse una sigaretta, tu come ti comporteresti?

pre (t0)

post

output (t1)

post

out come (t6)

sicuramente la rifiuterei

72,7

69,9

63,2

probabilmente la rifiuterei

12,6

10,5

13,2

non lo so

11,3

13,4

14,0

probabilmente l’accetterei

2,4

2,9

5,3

sicuramente l’accetterei

1,0

3,3

4,4

 

100,0

100,0

100,0

 

 

È opportuno non considerare i dati appena presentati come la valutazione del raggiungimento degli obiettivi prefissi del progetto, ma essi devono essere attentamente analizzati per coglierne le sfumature e i trend dei comportamenti legati al fumo che gli studenti a 12 anni mettono in pratica. La ricchezza di un impianto di valutazione articolato in tre diversi momenti (pre, post e post a 6 mesi) costituisce una opportunità preziosa per ripensare a tutte le fasi del progetto. A seguito di una analisi più dettagliata dei dati sarà possibile articolare una riflessione comune ai partner del progetto volta a modificare alcuni aspetti: l’individuazione degli obiettivi, la realizzazione degli interventi, l’adeguamento del questionario prevedendo, per esempio, l’inserimento di alcune domande più sensibili a cogliere alcuni atteggiamenti non rilevabili con il questionario utilizzato.    

 

 

5. VARIAZIONI AL PROGETTO INIZIALE

 

Le variazioni al progetto si riferiscono alla sostituzione della Scuola media Inferiore di Gozzano al posto di Oleggio. Inoltre è stato optato l’uso cartaceo dei questionari invece di quello on line perché più fruibile per i tre incontri con gli studenti. La terza variazione ha riguardato la possibilità di riequilibrare gli incontri dedicando un maggior spazio a potenziare nei ragazzi i life skills e le abilità di coping (azione 3).

Tale decisione è nata dai questionari dove emerge che il 19,8% (58 su un totale di 293 studenti) riferisce di aver già provato a fumare, il 5,4% ha fumato nel mese precedente e l’1% fuma abitualmente tutti i giorni almeno una sigaretta.

 

 

6. PROSEGUIMENTO DEL PROGETTO

 

Ö        È stato approvata la prosecuzione del progetto “Lasciateci Puliti” per l’anno scolastico 2007/08 data la fortissima richiesta delle scuole dove si è realizzato l’intervento con il coinvolgimento di 15 classi

Ö        Diffusione dei risultati raccolti mediante report finale e tramite il sito di aziendale (www.asl13.novara.it) e del progetto Chiocciola (www.chiocciola2000.it)

 

7. COMPETENZE ACQUISITE

 

Alla luce delle difficoltà affrontate è migliorata la capacità degli operatori di pensare alla struttura e impostazione di un questionario, anche tenendo conto delle future esigenze di valutazione statistica dei risultati.

I docenti dimostrano migliore competenza nel gestire il gruppo classe in situazioni diverse dalla lezione frontale.

 

 



[1] Cavallo F., Lemma P. (a cura di), Tra infanzia e adolescenza in Piemonte: “sane e malsane” abitudini, Ed. Minerva Medica, 2005.

  
 
 
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