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Cosa spinge la gente a drogarsi

Cosa spinge la gente a drogarsi?

Non è facile rispondere alla tua domanda, perché i motivi per cui le persone assumono droghe, variano da individuo a individuo e addirittura cambiano nel tempo.

Inizialmente alcuni provano le droghe per curiosità, altri per il gusto di fare qualcosa di proibito o pericoloso, altri ancora per sentirsi accettati dal proprio gruppo di amici, altri per cercare di alleviare uno stato di disagio o di sofferenza, altri per sentirsi più disinvolti o efficienti, altri  per divertirsi provando sensazioni forti o piacevoli …

In seguito alcuni continuano perché si sono abituati ad usare sostanze e allo stile di vita che vi è legato (è difficile cambiare i posti e le persone che si frequentano, o continuare a frequentarli comportandosi diversamente dagli altri…), o perché trovano difficile affrontare il momentaneo ma acuto stato di disagio psico-fisico che può dare l’abbandono delle sostanze. 

Per altri smettere vorrebbe dire ritrovarsi di fronte tutte le difficoltà che si avevano prima (con se stessi, la famiglia, gli amici, le ragazze/i, il divertimento, la scuola o il lavoro…) più qualcun’altra che si è creata nel frattempo con l’uso di droghe (soldi, salute, giustizia, relazioni…).

‘Lo faccio perché mi piace’ diventa allora ‘Lo faccio perché non so fare diversamente’ o ‘Non posso farne a meno’

 

Le droghe sintetiche sono più pericolose di quelle naturali?

Non è l’origine che determina la pericolosità: molte sostanze di origine naturale sono dannosissime (pensa al veleno dei serpenti,  dei funghi non commestibili o di piante come la cicuta!), come altre di origine sintetica (cioè realizzate chimicamente). In realtà, tutte le sostanze che agiscono alterando lo stato psico-fisico delle persone hanno anche degli effetti più o meno dannosi, che variano a seconda della sostanza, della quantità assunta, della reazione individuale etc.

Il criterio per valutare se una sostanza è innocua o meno sono i suoi effetti, non la sua origine: la  cocaina deriva dalle foglie della pianta di coca e l’eroina dal papavero da oppio, ma questo non le rende meno dannose!

Certo chi ha interesse a vendere o a consumare una sostanza, spesso ha interesse anche a mascherarne i danni, negandoli con giustificazioni fantasiose ma senza riscontri scientifici.

 

Quali elementi dell’alcool provocano dipendenza?

L’alcool stesso! Si può diventare alcoldipendenti assumendo qualsiasi tipo di bevande che contenga alcool.

 

Quanto è il livello massimo di alcool nel sangue per guidare?

Il tasso alcolico consentito dal nuovo codice della strada è di 0,5 mg per litro di sangue. Per saperne di più puoi consultare le nostre schede nel sito alla voce alcool (cos’è il tasso alcolico  e come calcolarlo approssimativamente, cosa prevedono il nuovo codice e la patente a punti).

 

La gradazione dell’alcool è proporzionale al danno fisico?

E’ più corretto parlare di gradazione delle bevande alcoliche: infatti questa misura la concentrazione di alcool contenuto in un litro di bevanda.

Attenzione però: per valutare l’eventualità di un danno fisico bisogna calcolare, oltre la gradazione della bevanda assunta,   anche la quantità che se ne è bevuta, come pure il ripetersi, nel tempo, dell’assunzione di alcool.

Per fare qualche esempio: nell’arco di una serata è molto peggio bere un litro di grappa che non uno di birra, ma diversi bicchieri di birra sono peggio di un bicchierino di grappa…e chi esagera con la birra un sabato sera dopo l’altro può ritrovarsi con qualche danno fisico, pur essendo giovane e non sentendosi un alcolista!

Il danno fisico, infatti, può essere causato sia da una assunzione eccessiva di alcool occasionale  (con una singola ‘sbronza’ si può arrivare fino al coma etilico!) sia dall’assunzione abituale di discrete quantità di alcool.

Per saperne di più puoi consultare nel sito le nostre schede sulla gradazione alcolica delle varie bevande.

 

 

Le droghe, l’alcool ed il fumo diminuiscono o aumentano la potenza sessuale maschile?

In generale l’uso di droghe, alcool e fumo può ridurre la fertilità maschile, danneggiare la capacità erettile, ridurre o inibire la capacità orgasmica.

Inizialmente ci si illude che sia proprio il contrario, perché alcool e droghe abbassano il livello di autocontrollo, facendo sentire le persone più disinibite e libere nei rapporti, inoltre alcune sostanze stimolanti possono eccitare, allungare i tempi delle prestazioni  o modificare le sensazioni provate. Se l’uso di alcool e droghe  prosegue però,  si verifica un abbattimento della potenza sessuale, che a volte le persone negano anche a sé stessi (questo è quanto si nasconde dietro i deliri di gelosia di molti alcolisti o della sbandierata, ma inconcludente, libido di certi cocainomani).

Quanto al fumo di sigaretta, può influire negativamente sulla fertilità e sulla capacità erettile

 

 

Dato che alcuni cibi sono droghe (come il cioccolato che crea dipendenza) perché questi sono legali e altre droghe no?

Mi sembra che tu faccia un po’ di confusione tra droga e dipendenza:  non sono la stessa cosa!

Si può essere o diventare psichicamente dipendenti non solo dalle droghe o dal cibo, ma anche dal lavoro, dal cantante preferito o dal proprio partner…

Le droghe invece sono sostanze che alterano significativamente lo stato psico-fisico della persona,  che hanno anche effetti nocivi e possono dare dipendenza psichica  e, in alcuni casi, fisica.

Riguardo alla legalità, ogni Paese formula, tramite le persone che ha eletto, le proprie leggi e stabilisce ciò che è legale e ciò che non lo è.

Per esempio nella nostra cultura sono considerate alimenti anche le bevande alcoliche, che pure contengono una droga assai pericolosa che dà dipendenza: sono  legali ma il loro uso viene disciplinato per chi guida o svolge attività che richiedono vigilanza (il D.P.R. 303, 1956, art. 42 vieta di consumare alcolici sul luogo di lavoro, ammettendo solo basse quantità di vino o birra in mensa, durante i pasti).

Altre droghe, come la marijuana, in Italia sono illegali perché i legislatori (e i cittadini che essi rappresentano) hanno fino ad oggi valutato negativamente tutte le conseguenze del loro uso e del loro commercio.

Puoi consultare le schede del sito sui concetti di uso, abuso e dipendenza e su cosa dice la legge.

 

 

 

Perché chi beve diventa tendenzialmente più violento?

Il bere abbassa il livello di inibizione e di autocontrollo delle persone: quando si è sotto l’effetto dell’alcool, si seguono di più i propri impulsi, anche quelli aggressivi e violenti, che di solito si cerca di contenere. Chi è sotto l’effetto dell’alcool ‘ragiona  meno’ e spesso non è in grado di valutare le conseguenze delle sue azioni.

 

 

Come mai, nonostante si sappia da parecchi anni che il fumo provoca il cancro, il consumo, soprattutto in età giovanile, è in continuo aumento?

Perché non basta sapere ‘con la testa’ che qualcosa fa male per evitarlo: nelle nostre scelte di vita a volte prevalgono istinti e bisogni meno razionali (come quello di sentirsi grandi facendo qualcosa di proibito o pericoloso, di dare una certa immagine di sé ai propri amici, di sfidare l’autorità degli adulti…), che spingono a trascurare o minimizzare le conseguenze delle proprie azioni.

Frequentemente poi, chi è giovane, considera la morte e la malattia come cose ‘vere’ ma fuori dalla propria realtà: possono capitare ad altri ma non a lui, perciò le sfida come in un videogame…

 

 

Perché l’alcool, associato a particolari farmaci può portare addirittura alla morte?

Perché si associa l’azione depressiva delle diverse sostanze sostanze sui centri del respiro, con effetti anche mortali. Questo accade, di solito, assumendo  l’alcool  con altre droghe o con alcuni psicofarmaci.

L’uso di alcool è comunque controindicato quando si sta assumendo una terapia farmacologia, perché l’etanolo in esso contenuto  induce importanti modificazioni nel metabolismo corporeo e varia l’effetto dei farmaci stessi.

  
 
 
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